Visita al Museo Stefano Bardini

Visita al Museo Stefano Bardini

Sabato 16 marzo visiteremo il Museo Stefano Bardini, un piccolo gioiello non molto conosciuto nel quartiere di San Niccolò. La casa oggi museo dell’antiquario, mercante e restauratore, ospita un eclettico insieme di più di 3600 opere, tra pitture, sculture, armature, strumenti musicali, ceramiche, monete, medaglie e mobili antichi. Fra le opere più importanti, la Carità di Tino di Camaino, la Madonna dei Cordai di Donatello e una Madonna col Bambino attribuita allo stesso artista, terrecotte invetriate della bottega dei Della Robbia, il San Michele Arcangelo di Antonio del Pollaiolo, il Martirio di una santa di Tintoretto, un’opera di Guercino e trenta disegni di Tiepolo.
Due sale al pian terreno sono state dedicate a Firenze ed alla sua storia, con alcune opere emblematiche provenienti dalle strade della città: il Cinghiale di Pietro Tacca dalla fontana del Porcellino, il Diavolino del Giambologna dall’incrocio tra via dei Vecchietti e via Strozzi, il Marzocco dorato dall’architrave di Palazzo Vecchio (tutte queste opere sono sostituite da molti anni da copie in loco).
La sala del piano ammezzato è dominata da un grande Crocifisso ligneo medievale, con la collezione di cassoni nuziali e una vetrina di ceramiche sulla parete. Lungo lo scalone sono stati appesi i tappeti antichi, tra i quali quello di 7,50 metri, che venne usato in occasione della visita di Hitler a Firenze del 1938.
Al secondo e terzo piano si trovano i dipinti, i bronzi e il Cristo dipinto su una croce lignea sagomata di scuola giottesca.
Se la sala blu già ti impressiona, rimarrai bocca aperta nella sala delle madonne e nelle seguente sala delle cornici! Per chi non lo conosce, merita assolutamente una visita…… merita di essere conosciuto e scoperto!

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